No alla scissione

Bersani, la Bindi e tutta la Segreteria Nazionale del PD si sono dimessi. E’ il minimo che potessero fare. Dopo esser riusciti a perdere delle elezioni già vinte il PD è riuscito ad ottenere altre impensabili sonore e brucianti sconfitte. Nelle ultime ore, con la rielezione di Napolitano a Capo dello Stato, il PD è riuscito a:

  • Riabilitare Berlusconi (che ora appare come un grande statista!)
  • Consegnare l’Italia a Grillo (alle prossime elezioni il McinqueSI vincerà a mani basse)

Ora si parla di scissione all’interno del PD: la sinistra PD confluirebbe con SEL in un nuovo partito progressista, mentre l’area liberale/moderata confluirebbe con il Centro. Bel colpo sarebbe: riusciremmo in questo modo a resuscitare Casini, Monti e Fini e a ridar vita alla vecchia DC!

A tutto c’è un limite. Quindi lecchiamoci le ferite, rimbocchiamoci le maniche, evitiamo la scissione e ripartiamo a testa bassa (a testa alta no perché non ce lo possiamo permettere avendo tradito gli elettori che ci avevano votato chiedendo il cambiamento….).

Per poter ripartire sarà però necessario che si dimettano anche dalle cariche locali tutti coloro che hanno sostenuto Bersani alle primarie per il segretario PD del 2009 ed alle primarie Italia Bene Comune del 2012. Devono dimettersi perché è fallita, naufragata, sotterrata la loro idea dell’Italia, della Coalizione, del Partito. Chi aveva sostenuto la mozione Marino nel 2009 lo ripeteva continuamente: era necessario cambiare, dare una svolta! ma le vecchie logiche postcomuniste avevano prevalso. Le turppe cammellate si erano recate ai gazebo per votare Bersani ed i suoi luogotenenti perché non è importante vincere nel Paese ma a loro importa vincere nel Partito e detenere il potere. Visto il fallimento però non avete più via di fuga. Come direbbe Grillo: arrendetevi!

Per fare un esempio a livello locale dovrebbero dimettersi tutti i segretari di circolo che nel 2009 o 2012 avevano sostenuto Bersani, tutti i segretari provinciali (Grigoletto a Treviso) e regionali (Filippin in Veneto) e tutti i membri dei Direttivi di Circolo e delle Direzioni e Assemblee Provinciali e Nazionali. E’ necessaria una nuova fase congressuale che faccia pulizia ed avvi il vero cambiamento.

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2 thoughts on “No alla scissione

  1. Stiamo scherzando? Bersani avrà fatto pure degli errori, mail PD non è solo lui e chi lo ha votato alle primarie, ma anche tutti gli altri, compresi quelli che alle elezioni del Presidente della Repubblica ci hanno fatto fare quella magnifica figura impallinando Prodi, nascosti dietro il voto segreto (compresi i loro ispiratori). Che ne facciamo poi dei notabili e della nomenclatura forse un po’ sovrabbondante del partito?

    • Infatti non è solo lui che ha sbagliato…. Bersani è in buona compagnia!!! Con lui hanno sbagliato anche tutti coloro che hanno sostenuto la sua linea politica che si è rivelata fallimentare.

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