Disdire il contratto per aumentare le poltrone

Eh già. L’operazione voluta da Zaia e formalizzata il 30 dicembre con la quale viene disdetto il contratto di servizio con Trenitalia (leggi qui) non è dovuta alla volontà di migliorare le condizioni dei pendolari veneti (ultima delle preoccupazioni di Brillantina) ma, semplicemente, è la volontà di creare nuove poltrone per i politici trombati e per gli amici dei politici.

La volontà dei leghisti è quella di affidare il servizio ad una società regionale (con la partecipazione della Regione Veneto) nella quale partecipi anche Trenitalia (come avvenuto in Lombardia con Trenord) e nella quale il servizio venga svolto esattamente come ora. E allora cosa cambia? Cambia che, trattandosi di una nuova società a partecipazione della Regione, la stessa avrà bisogno di un Amministratore Delegato (nominato dalla Regione) e di un Consiglio di Amministrazione (nominato dalla Regione). Insomma nuove poltrone per i politici trombati e gli amici dei politici. Nuovi costi della politica inefficiente. Tutto a scapito dei pendolari.

Per la cronaca il servizio in Lombardia è notevolmente peggiorato dopo l’assegnazione del servizio a Trenord…..

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