@civati il signorNO

Quando si trattava di dare la fiducia al governo Letta Civati disse no. Ora che si è votato per mandare a casa il governo Letta Civati ha ridetto no….  Forse sa dire solo no…..

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Pippo Civati dice (qui) che “siamo passati dalla “mossa geniale” con cui quasi tutti hanno salutato l’idea di concertare con Berlusconi (e Verdini) la nuova legge elettorale al “pericolo mortale” di favorire Berlusconi (e Verdini) con la nuova legge elettorale. E dalla “vittoria sicura” siamo giunti ormai alla desolata ammissione di una “sconfitta certa”. Non ci voleva l’oracolo“.

Pippo lascia stare i sondaggi e le previsioni (noi del PD non le azzecchiamo mai… vedi il voto di febbraio…. smacchiamo, smacchiamo sto… ). Le regole non avvantaggiano nessuna delle parti: è il bello delle regole. Se giochi una partita (calcio, basket, rugby, ecc.) parti sempre da 0-0. Non importa se tra le regole ci metti o no quella del fuorigioco: vale per entrambe le squadre. Non importa se il fallo che impedisce una chiara occasione da gol è rosso oppure no: vale per entrambe le squadre. Quindi basta inutili lamentele sulle regole. Con queste nuove regole ci sarà un vincitore? oppure c’è il rischio pareggio (come con le regole attuali)? solo questo ci interessa. Dopodiché giochiamoci la partita senza piangerci sempre addosso.

Contributo al Documento Congresso Regionale PD Veneto – Roger De Menech

Ho letto con molto interesse  (qui)  il documento del candidato alla Segreteria regionale Roger De Menech.

A mio avviso nel progetto per il Veneto 2015 va inserita la questione della mobilità, dell’integrazione dei trasporti (su ferro, gomma, acqua) della nostra Regione.

Nella nostra Regione, che è ad elevato pendolarismo, va creata un’Autorità Regionale dei Trasporti capace di controllare e di governare i processi. Capace di creare un vero sistema integrato tra i diversi mezzi pubblici e privati di trasporto.

Capace di  gestire la domanda, che non è governata: c’è una concentrazione degli spostamenti (in treno, auto, bus, ecc) nelle prime ore del mattino che può esser fronteggiata con successo solo con soluzioni  innovative. Penso, ad esempio all’apertura degli uffici in orari differenziati. Penso, ad esempio, alle lezioni ed agli esami nelle Università del Veneto in orari successivi all’apertura degli uffici e/o precedenti alla chiusura degli stessi.

 

È necessaria quindi un’Autorità Regionale dei Trasporti che dia risposta ai temi della mobilità urbana in Veneto. Per questo motivo il tema del trasporto pendolare deve entrare nell’agenda politica regionale.