Quei 5 minuti di applausi sono un’interminabile raffica di pugni nello stomaco

La standing ovation dei delegati del sindacato di polizia SAP al congresso di Rimini in favore dei condannati in via definitiva per la morte del giovane Federico Aldrovandi fa male. Fa male a chiunque si fermi un secondo a pensare quanto possa essere doloroso e ingiusto morire di percosse a 18 anni. 5’ da dimenticare.

#vialadivisa ai 4 agenti rei di questo abominevole omicidio.

#somostodosmacacos

Bellissimo il gesto di Dani Alves che domenica, durante Villareal – Barcellona, ha dato un morso alla banana piovuta dagli spalti. Un meraviglioso spot contro il razzismo che ha reso ridicoli in un solo gesto tutti i razzisti del mondo.

Nel frattempo la NBA ha bandito a vita il magnate 80enne dei LA Clippers, costringendolo a vendere la squadra, per i suoi commenti razzisti.

#showracismtheredcard

Un altro mondo è possibile.

Buone nuove dalla Camera: approvato il decreto lavoro

Il decreto lavoro è stato approvato alla Camera e ora passa al Senato per essere convertito in legge. Contiene molte novità interessanti: semplificato l’apprendistato ed il DURC (smaterializzato), dà più flessibilità (il decreto estende da 1 a 3 anni la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato senza causale, ovvero senza ragione dell’assunzione) ma, contestualmente, dà più tutele: molto positiva è la norma che impone ai datori di lavoro di non avvalersi di  lavoratori `a termine´ in misura superiore al 20% degli assunti a tempo indeterminato (1 per le imprese fino a 5 dipendenti). In base al decreto se si supera il limite del 20% i contratti in eccesso si considerano a tempo indeterminato.

Mentre gli altri chiacchierano il Governo va avanti come un rullo compressore. L’Italia ha cambiato verso.

Decreto Irpef: non la solita fuffa!

Finalmente si cambia verso. Il premier mantiene le promesse (a tempo di record) e con una significativa  operazione di redistribuzione della ricchezza consentirà a milioni di italiani, alla fascia più in crisi del ceto medio, di ricevere fino a fine anno  80 euro in più in busta paga a chi guadagna fra i 1200 e i 1500 euro netti al mese. Quindi 80 euro al mese in più in busta paga a coloro che fanno fatica ad arrivare a fine mese.  Per incapienti e per partite Iva non si è stato fatto ancora nulla ma, ne sono sicuro, a breve ci saranno misure anche a loro favore. Intanto il decreto Irpef dà respiro a circa a dieci milioni di lavoratori. E non è poco.

Tutti si chiedevano da dove sarebbe arrivata la copertura per questa azione. E qui il decreto diventa davvero interessante. Non si preleva dalle tasche dei “soliti noti”. Ecco la piacevole sorpresa. 1,8 miliardi arrivano dalle banche. Un miliardo arriva dal taglio delle agevolazioni agli imprenditori. Più di due miliardi dai tagli alla spesa pubblica. Non tagli alla Sanità ma tagli alla Difesa, Ridiscusso e ridimensionato il per nulla amato programma sugli F35. Tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici: massimo 240 mila euro annui (massimo 10 volte quello che guadagna un dipendente pubblico). Abolizione dell’elettività delle province. E, ancora,vendita delle auto blu e tagli alla Rai.

Insomma, non la solita fuffa. Finalmente una manovra a favore degli italiani.